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Maria Ganzi

Edmondo Albertella dice di amare intensamente Cannobio dov’è nato il 06 settembre 1934, perchè qui ha evidenziato fin dagli studi elementari la sua sensibilità artistica.
Con umile dedizione si è accostato agli insegnamenti prestigiosi della prof. Malapelle, frequentando la Scuola “Arti e Mestieri L. Meschio” da Lei diretta.
Dal pittore Mazzetta ha appreso le basi dell’arte figurativa,la precisione del disegno,della prospettiva, del chiaroscuro.

A 14 anni, per ben tre anni consecutivi ha seguito il prof.Albertella nella sua bottega d’arte di Milano, lavorando agli affreschi, alle vetrate istoriate, ai mosaici e ai restauri.
Albertella a 17 anni affronta il mondo del lavoro, quello alberghiero dove la sua sensibilità si raffina sempre più stimolata dal desiderio sofferto di disegnare e dipingere.

La sua ricerca trova ispirazione nella pittura del ‘700 e ‘800, in modo particolare nello studio degli impressionisti e dei macchiaioli.
Elabora sensazioni, non copia ma osserva, soffre e riesce ad esprimere luci, ombre, colori tenui o forti, caldi o freddi.
Si ritiene un neo figurativo e non intende per ora abbandonare questo suo filone di ricerca.
La ricerca d’insegnamenti, che Cannobio gli ha offerto, non è inutile, frequenta il pittore e architetto Luigi Curti per capire ed esprimere con i segreti della sua tecnica,la pittura a pastello, il paesaggio Cannobiese. Qui il suo amore per Cannobio evidenzia un atmosfera dolcissima velata di tristezza e di fascino avvincente.

Ma la pittura di Albertella rompe i limiti dell’orizzonte paesaggistico per spaziare con una varietà sorprendente di tecniche e soggetti.
Le sue nature morte affascinano per l’armonia degli oggetti fra loro accostati. Un gruppo di cose preziose o antiche, calde di colore e sapore o fredde per ricordi e rimpianti.
Le sensazioni che suscitano sono ricche di storia e di desideri e per questo piacciono molto. I fiori dipinti con un’attenta scelta di colori, sembrano sprigionare profumo,gioia di vivere, una danza allegra in uno sfondo di misteriose sfumature.

Anche i nudi femminili esprimono al di là dello spasimo fisico vibrante di passione, atteggiamenti spirituali e del tutto particolari per ogni soggetto caratterizzato da una sua evidente spiritualità.

Questa ricca e varia produzione del pittore E. Albertella sintetizza la ricerca di tanti illustri artisti cannobiesi e ne continua il prezioso solco tracciato dal loro fertile insegnamento.

Cannobio, 24 maggio 1993

Prof. Maria Ganzi